L’età della ragione. O della stitichezza.

Il discorso, gira che ti rigira, è sempre lo stesso: le relazioni.

Tanto indispensabili per la scimmia sapiens, quanto croce, perché modellate culturalmente, ossia, secondo ordini e norme immaginari. Questi ordini immaginari scoppiano in contraddizione con la biologia dura e pura. Gli istinti, infatti, ci dirigono verso soluzioni diverse.

Ed ecco qua che si cerca di appianare la contraddizione, senza in fondo riuscirci mai: non possiamo essere solo biologia, la nostra capacità di astrazione ha formato un mondo parallelo e importante quanto il primo, ma relativo e piu velocemente soggetto a modificazioni (se c’è bisogno di generazioni per un’evoluzione genetica, a volte basta un giorno per sostituire una cultura ad un altra, guardate, per esempio, cosa successe con la rivoluzione francese).

Le relazioni e le forme di relazioni, sono contingenti e culturali, e relative, quanto gli ordini politici, le credenze religiose, le norme sociali.

Venerdì sera sono uscita e ho rimorchiato questo bell’uomo del Middle Est. Un bel esemplare di Aladin che, a causa della musica, ho capito si chiamasse Mortazza. La mia amica iraniana mi ha poi detto fosse più probabile si chiami Morteza, ma a me non è che interessi molto il nome.

Fatto sta che Mortazza, da brav’uomo mi ha chiesto il numero, ha ballato con me, e poi mi ha detto che sarebbe voluto uscire fuori qualche giorno. Io gli ho detto “sì sì” (pensando “no, no”, che va bene il sesso casuale ma almeno gli appuntamenti me li posso risparmiare adesso che sarò fidanzata con contratto dall’inizio di Gennaio).

Dato che Mortazza è andato via, io non ho perso tempo a limonarmi un esemplare ispanico (perché sempre loro? Perché? Non è che li cerco, mi perseguitano). E me lo sono portata a casa. Ecco: l’inutilità.

Il sesso incapace, modello coniglione 2.0, che nonostante i miei numerosi tentativi di dargli un ritmo riniziava epilettico, al punto che l’ho fermato, nessuno dei due è venuto, e buonanotte ai trombatori. La mattina dopo gli ho detto di prendere un taxi e lui mi ha risposto “Ma in che città siamo?”.

Quando mi alzo, vado in bagno e trovo delle macchie di sangue sul mio asciugamano. C’era un rasoio sul lavandino, peli sulla ceramica, insomma, in quattro e quattr’otto ho ricostruito gli avvenimenti meglio del tenente Colombo: la mia adorata coinquilina polacca usa il mio asciugamano da viso per tamponarsi tagli da rasoio.

Ero in preciclo. La cucina era paragonabile a quello che rimane di una cucina se ci ci bunkera dentro per due settimane senza portare fuori la spazzatura o avere accesso a spugne e sapone.

Ho scazzato. Brutto. Con i coinquilini. Anche con me stessa.

La settimana a lavoro era andata bene, ma fra lavoro, viaggio, mettere le pezze ai disastri dei coinquilini, ai miei, e tutto il resto, giuro che non avevo avuto il tempo manco per cagare. Giuro. Stitichezza da lavoro full-time. E il weekend l’ho speso a riparare danni tralasciati in settimana e post sbornia e pezze emotive per la serata inutile.

Ed è a questo punto che mi ricollego all’inizio: le relazioni. Io credo che le relazioni siano il prezzo che paghiamo per non vivere con una coinquilina polacca per tutta la vita.

Per non scopare sporadicamente solo per poi scoprire che si è capitati con una scopata che fa godere quanto l’uso di un cottonfioc in fase di otite acuta.

Le relazioni monogame, forse, sono la soluzione alla mancanza di tempo, e di mezzi della vita moderna.

Sabato mi sono svegliata e tutto quello che mi andava di fare era andare a vivere con D., dire sayonara alla coinquilinanza con altre quattro persone, fare squadra, e, finalmente, ritrovare il tempo per andare a cagare.

Che il poliamorismo resti agli studenti, ai disoccupati, ai diversamente occupati, e a tutte le persone felici, insomma.

Annunci

One comment

  1. Demonio · novembre 5

    😂😂😂 mi fai morire! Quanto mi sei mancata coi tuoi post sulle decisioni indecise e la fauna umana da letto!😂

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...