La Ehy!aculazione femminile

Il punto g. S’è parlato tanto, del punto g, tanto da crearne una sorta di legenda metropolitana: tutti lo nominano e quasi nessuno sa cos’è, un po’ come lo spread.

La Dama, nei suoi anni universitari, fra la preparazione di un esame di linguistica e una lezione di metrica, ogni tanto si distraeva on-line a fare ricerche poco pertinenti. Il flusso dei pensieri andava più o meno cosi: il dittico giambico… Dittico… Che cazzo era il dittico giambico? Cerchiamo online il dittico giambico. Digita: si può raggiungere il punto g con un ditalino?

Ecco. Iniziate le mie ricerche, i pochi articoli letti dicevano non ci fosse evidenza scientifica di questo fantomatico punto g e che il famoserrimo squirting con cui le porno star diventano un ibrido tra la donna e la doccia, non fosse altro che urina.

Un po’ facendo la schizzinosa, un po’ per sentirmi la solita dama razionale, avevo archiviato sbrigativamente la faccenda decidendo di far parte della schiera degli scettici. Il punto g, l’eiaculazione femminile? Bufale. Dall’alto del mio piedistallo pseudo scientifico non ci ho pensato più per un po’.

Fino a quel momento. Il momento dell’esame di latino.

Proprio così. Molti universitari sapranno che lo studio da esame solitario e intensivo è la prima causa di masturbazione studentesca. Non i porno. Lo studio. Perché tu sei là sui libri da quattro ore, il corpo reclama la sua esistenza sentendosi frustrato dall’immobilismo, il nervoso agita lo stomaco mentre ci si agita sulla sedia, ed è un attimo che uno si ritrova da giocherellare con una penna a click, a giocare con una mano nelle mutande.

L’esame di latino, essendo stato per me il mostro finale delbmio percorso universitario, la sfinge monumentale degli esami, il colosso a sbarrare la strada prima della laurea, è stato fonte di molta stanchezza, molta frustrazione, e molti orgasmi.

Tra un ditalino e l’altro, tanti me ne sarò fatti, che a un certo punto m’ero pure un po’ annoiata. Ed eccimi là, a cercare di nuovo questo fantomatico punto g online, così, a tempo perso. Adesso che erano passati un po’ di anni da quando avevo raggiunto la mia conclusione che non esistesse, era giunto il tempo per ridare una sbirciatina veloce.

Quello che ho scoperto, è che nel frattempo su iternet erano fioriti siti e siti sul punto g e l’eiaculazione femminile: nuovi articoli con le ultime scoperte scientifiche a riguardo, guide scritte, videoguide, forum: una selva di sapienza popolare e non.

Tra i vari siti mi sono imbattuta in una sobrissima pagina dove c’era l’immagine che dovrebbe assumere la mano e varie dritte per scoprire questo squirting. Inutile dire che, esasperata dallo studio, mi sono messa subito all’opera, anche se ancora scettica, alla fine non avevo nulla da perdere.

Neanche ho dovuto aspettare molto, che ecco qua: ho orgasmato eiaculando. E la sensazione: oh. mio. dio. Col tempo ho scoperto che non solo potevo venire così, ma che stimolandomi al contempo esternamente potevo avere due orgasmi, insieme. E mano sul fuoco che fossero due orgasmi diversi, perche potevo averli in contemporanea, o prima uno e poi l’altro, insomma che bella cosa mi ha insegnato questo esame di latino!

E questa eiaculazione, nonostante non una doccia come quella dei porno, è definitivamente something. È più densa, esclusione assoluta che sia urina.

Ma allora veniamo a riassumere i suggerimenti vitali per provare (o far provare) questa cosa se non la si prova già.

1) PRELUDIO

Relax. La prima cosa è essere in completo relax, il fattore mentale è quello che blocca di più.

A. Fatelo per farlo, non per il risultato, o diventa un’ansia da prestazione e non succede mai

B. Sì, la sensazione precedente, sarà uguale a quella di urinare. E non la si deve bloccare, anzi, si deve assecondare. L’idea vincente è quella di fare tutto a vescica vuota così le donzelle stanno più tranquille, e anche, di stare su uno (o due) asciugamani.

2. IL PUNTO G

Veniamo alla geografia. Questo famoserrimo punto g è sulla parete anteriore. Quindi senza stare a girare come matti da tutte le parti basta andare con un dito, massimo due, a toccare (col popastrello), la parete anteriore. A pochi centimetri di profondità c’è una parte un po’ ruvida (tutti su internet dicono spugnosa, a me pare solo ruvida). E all’inizio non è che dica un granché se la toccate. Dice invece un granché se la pressate ritmicamente. Fondamentalmente c’è da spingere, col dito un po’ ad uncino. Se la sensazione dopo un po’ è quella di fare pipì grandioso, l’avete trovato, continuate e prima o poi succederà il miracolo.

3. SPIDERMAN

Passiamo ora alla posizione della mano. Allego foto che è sicuramente più chiara di qualsiasi spiegazione verbale. Ma se volete anche la spiegazione verbale eccola: voi siete spiderman e volete fare una ragnatela.

Consiglio: all’inizio non stimolate anche esternamente, altrimenti le sensazioni si mischiano e non si capisce bene che cazzo sta succedendo.

4 NOTE A MARGINE

Personalmente, non mi è mai capitato che questa cosa succedesse in compagnia, ci sino andata vicina ma poi è sempre sfuggita. Allora ho pensato possa essere utile fare il sunto delle ragioni in modo che, specialmente gli uomini, capiscano quali possono essere le barriere psicologiche.

a) L’ignaro. Se non so espressamente che il mio partner sarebbe felice che io squirtassi, ma che, soprattutto, sia al corrente di cosa sia l’eiaculazione femminile, non mi sento propensa (ed è anche difficile che completamente a caso tocchino i tasti giusti). Anche perché è un po’ un macello. Mai mi andrebbe di ritrovarmi su lenzuola bagnate con un tipo perplesso.

b. Il troppo curioso. Niente è meno erotico che vedere un tizio che dopo due minuti da quando ha iniziato a toccarti, ti guarda come se si aspettasse di vederti diventare un geiser. Calma. E non solo calma, anche spontaneità e gioco. Se succede succede, se non succede probabilmente ci si è divertiti lo stesso. Insomma niente ansie da prestazione, please.

Anche perché insomma, è una cosa piuttosto intima. Se si decide di provare a condividerla con qualcuno è una bella cosa, ma sentirsi guardati come se si fosse un cinema non è piacevole. E non è intimo.

Ecco qua. Penso che più o meno sia tutto. Buon divertimento.

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13 comments

  1. romolo giacani · ottobre 30

    Ah ma allora vuoi dirmi che quando S. mi diceva che non voleva uscire perchè doveva fare la versione di latino in realtà…😅

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  2. Demonio · ottobre 30

    Un tempo fui scettico anche io e come tanti credevo che nei film fosse pipì che poi lì mi sa che per amore scenico lo è davvero! Poi in giorno mi capitò di farlo con una nel suo ufficio.C’era sto divano in pelle nera che ad un certo punto diventò lucido e fradicio! Li per li ebbi forse tre decimi di secondo di smarrimento…anche fosse stata pipì avrei gradito lo stesso visto che entrambi chi stavano divertendo! Ma poi…confesso visto onore…assaggiai ed osservai e finalmente capì che lei naturalmente senza chissà che sforzi o tecniche ci riusciva e capì anche che non era certo merito mio tanto è vero che godeva spruzzando(ecco, era più uno spruzzo che non un getto a fontanella come nei film!😂) anche se solo si strusciava sul cazzo senza metterselo dentro! Insomma fu una bella esperienza ed una bella rivelazione.Di certo capii che ogni donna ha i suoi meccanismi e quel che funziona per una non è detto funzioni anche per un’altra mentre se proprio ci deve essere un comune denominatore è la tranquillità e la sicurezza di non sentirsi giudicate…quello, non sarà il punto g ma già sarà un buon punto f di partenza per star entrambi bene!

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    • La dama distratta · novembre 5

      Sì è vero che siamo tutte diverse, però devo dire che se io non avessi trovato quelle informazioni non avrei mai scoperto di esserne capace. E sí sono d’accordo che il sentirsi a proprio agio è la prima delle cose 🙂

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      • Demonio · novembre 5

        E perché come scrissi su un vecchio post vi è un elemento fondamentale che non tutte hanno ma tu evidentemente si che è la curiosità!

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  3. Fra · ottobre 30

    Bravissima! L’hai scritto davvero questo post allora. Complimenti per questo servizio di quasi “pubblica utilità ” 😉…sapere già dove si trova il fantomatico punto G vale la pena del biglietto.

    Domanda: esame di latino….in cosa ti sei laureata? 🙂

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    • La dama distratta · novembre 5

      Non c’è di che, anzi, grazie per l’idea 🙂 laureata in lettere. Per fortuna non ho fatto medicina, o probabilmente non avrei più le cartilagini dei polsi.

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  4. Fra · novembre 6

    Hehe…beh a che a lettere c’è sa studiare!

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  5. Fra · novembre 6

    *anche a lettere

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  6. Fra · novembre 6

    Domanda 2: come è pissibile avere due orgasmi diversi allo stesso tempo?

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    • La dama distratta · novembre 6

      Per tornare alla risposta uno: non sono un medico, e anche loro hanno ancora un bel da fare per capire e studiare l’orgasmo femminile. A sensazione, quello interno non è un orgasmo clitorideo, anche perché dopo quello, per esempio, non c’è la refrattarietà esterna, che c’è invece con stimolazione esterna. Quindi niente, stimolando sia dentro che fuori si può passare un po’ di tempo a studiare le combinazioni :p

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      • Fra · novembre 6

        Stai raggiungendo livelli da divulgatrice scientifica 😉

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